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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Lettere/127

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127. Ann. Caro al sig. Prevosto di Zoboli. A....

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127. Ann. Caro al sig. Prevosto di Zoboli[1]. A....


Con molta mia consolazione ho inteso per le lettere che mi scrivete, che la Propositura sia finalmente spedita in persona vostra[2]. E me ne rallegro con voi e con tutti i vostri così di cuore, come voi medesimo dovete pensare, avendomi per quel vero amico che sono stato al sig. Jeronimo vostro zio, e che voglio esser[3] sempre a voi e a tutta la casa vostra. Resta ora che facciate quel che dite di voler fare, cioè che attendiate agli studj, poichè Iddio vi ha data la grazia di poterlo fare comodamente ed onoratamente, per poter sostenere il grado che tenete[4], e corrispondere all'aspettazione ch'evemo fin qui conceputa di voi. Il che voglio credere che non lascerete di fare, per non mancare a voi stesso e alla dignità della casa vostra, ed al desiderio ch'hanno i vostri amici, fra' quali avete a tener me per affezionatissimo. Finite il vostro studio[5], e venitevene poi a Roma, che col principio che avete, potete aspirare a ogni gran cosa. State sano ed offritemi[6] e raccomandatemi a tutti i vostri, ai quali io mi reputo figliuolo e [p. 142 modifica]fratello, siccome avete a tener me in luogo di padre. Di Roma, allì 7 di settembre 1561.

Note

  1. Arg. Si rallegra della Propositura ottenuta, e lo esorta a giovarsene pel meglio de' suoi studii.
  2. Præsituram tihi decretam fuisse.
  3. ...idem futurus in posterum...
  4. ut novam sustineas dignitatem,
  5. Studiorum curriculum emersus Romam te conferus velim ubi, hæc exorsus, ad maiora contendere...
  6. Salutem plurimam meo...