<dc:title> Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Gian Severino Perosino</dc:creator><dc:date>1861</dc:date><dc:subject>lettere</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Raccolta_di_narrazioni_e_lettere_italiane_con_note_latine/Narrazioni/10&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260425215306</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Raccolta_di_narrazioni_e_lettere_italiane_con_note_latine/Narrazioni/10&oldid=-20260425215306
Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine - 10. Origine di Firenze. Gian Severino Perosino1861Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu
Egli è cosa verissima, secondo che Dante e Giovanni Villani dimostrano, che la città di Fiesole sendo posta sopra la sommità[1] del monte, per fare che i mercati suoi fossero più frequentati, e dar più comodità a quelli che vi volessero con le loro mercanzie venire, aveva ordinato[2] il luogo di quelli non sopra il poggio, ma nel piano intra le radici del monte e del fiume d'Arno. Questi[3] mercati giudico io che fossero cagione delle prime edificazioni che in quei luoghi si facessero, mossi i mercatanti dal volere avere ricetti comodi a ridurvi le mercanzie loro, i quali col tempo [p. 10modifica]ferme edificazioni diventarono. E dipoi quando i Romani avendo vinti i Cartaginesi renderanno dalle guerre forestiere l'Italia sicura, in gran numero moltiplicarono; perché gli uomini non si mantengono mai nelle difficoltà se da una necessità non vi sono mantenuti; tale che dove la paura delle guerre costringe quelle ad abitare volentieri nei luoghi forti ed aspri, cessata quella, chiamati dalla comodità, più volentieri ne' luoghi domestici e facili abitano. La sicurtà adunque, la quale per la reputazione della romana repubblica nacque in Italia, potette far crescere le abitazioni, già nel modo detto incominciate, in tanto numero, che in forma di una terra[4] si ridussero, la quale Villa Armina da principio fu nominata. Sursero dipoi in Roma le guerre civili, prima intra Mario e Silla; dipoi intra Cesare e Pompeo, e appresso intra gli ammazzatori di Cesare e quelli che volevano la sua morte vendicare. Ma Silla adunque in prima, e dipoi da quelli tre[5] cittadini romani, i quali dopo la vendetta fatta di Cesare si divisero imperio, furono mandate a Fiesole colonie, delle quali o tutte o parte posero le abitazioni loro nel piano appresso alla già cominciata terra. Tale che per questo augumento si ridusse quel luogo tanto pieno di edificj e di uomini, e di ogni altro ordine civile, che si poteva numerare infra le città d'Italia. Ma donda sì derivasse il nome di Florenzia ci sono varie opinioni.
Mach.
↑in summo monte posita, quo frequentiores et commodiores mercatoribus.
↑illos fieri iusserat non in summo sed in imo monte ad Arni ripas.
↑Hinc repentendas puto primas aedificationes quae... in iusta aedificia adlerunt.