Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/18
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18. Morte di Cosimo de' Medici e suo elogio (1464).
Venuto l'anno 1464, Cosimo riaggravò nel male, di qualità che passò di questa vita. Dolonsi[1] della morte sua gli amici ed i nimici; perchè quelli che per cagione dello stato[2] non l'amavano, veggendo quale era stata la rapacità de' cittadini vivente lui, la cui riverenza[3] gli faceva meno insopportabili, dubitavano, mancato quello, non essere al tutto rovinati[4] e distratti. Ed in Piero suo figliuolo non confidavano molto; perchè nonostante che fosse uomo buono, nondimeno giudicavano che per essere ancora lui infermo e nuovo[5] nello stato, fosse necessitato ad avere loro rispetto, talchè quelli senza freno[6] in bocca potessero essere più strabocchevoli nelle rapacità loro. Lasciò pertanto di sè in ciascuno grandissimo desiderio. Fu Cosimo il più riputato e nomato cittadino d'uomo disarmato[7], ch'avesse mai non solamente Firenze, ma alcun'altra città, di che si abbia memoria; perchè non solamente superò ogni altro[8] de' tempi suoi d'autorità e di ricchezze, ma ancora di liberalità e di prudenza; perchè intra tutte l'altre qualità, che lo feciono[9] principe nella sua patria, fu[10], l'essere sopra tutti gli altri uomini liberale e magniico. Apparve la sua libertlità molto più dopo la morte, quando Piero suo figliuolo volse le sue sustanze[11] ricognoscere, perchè non era cittadino alcune, che avesse nella città alcuna qualità, a chi Cosimo grossa somma di danari non avesse prestata; e molte volte senza essere richiesto[12], quando intendeva la necessità d'un uomo nobile, lo sovveniva.
Mach.
Note
- ↑ Extinctum doluere...
- ↑ publicæ administrationis causa...
- ↑ causa auctoritas toleratalieres...
- ↑ eo omnino passamarentur.
- ↑ in rebus gerendis recens...
- ↑ vetum effrent facentius
- ↑ omnium laudatissimius ac celeberrimus fuit qui inter togatos viros non modo Florentiæ, verum etiam in quæcomuque alia civitate, cuius memoria saperest, unquam floruerint.
- ↑ omnes æquales...
- ↑ quibas principem in civitate locum obtinuit...
- ↑ maxima eius liberalitas et magnificentia potissimum est recensenda.
- ↑ rerum suarum rationem inire... oppure rem familiarem recensere.
- ↑ ultro nobilium virorum inopiæ...