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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/19

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19. Cosimo de' Medici e Neri Capponi (1455).


Erano in Firenze due cittadini potentissimi, Cosimo de' Medici e Neri Capponi, dei quali Neri era uno di quelli che aveva acquistata la sua riputazione per vie pubbliche[1], in modo ch'egli aveva assai amici e pochi partigiani. Cosimo dall'altra parte avendosi alla sua potenza la pubblica e la privata via aperta[2], aveva amici e partigiani assai; e stando costoro uniti, mentre tutti duoi vissero, sempre ciò che volleno[3] senza alcuna difficoltà dal popolo ottennero; perchè gli era mescolata con la potenza la grazia. Ma venuto l'anno mdccclv, ed essendo morto Neri, e la parte nimica [p. 21 modifica]spenta, trovò lo stato difficolta nel riassumere l'autorità sua, ed i proprii amici di Cosimo, nello stato potentissimi, n'erano cagione, perchè non temevano più la parte avversa ch'era spenta, ed avevano caro[4] di diminuire la potenza di quello. Il quale umore[5] dette prinicipio a quelle divisioni, che dipoi nel mcccclxvi seguirono, in modo che quelli a' quali lo stato apparteneva, ne' consigli dove pubblicamente si ragionava della pubblica amministrazione, consigliavano, ch'egli era bene che la potestà della balia non si riassumesse[6]; e che si riserrassino le borse, ed i magristati a sorte secondo i favori de' passati squittini si sortissero.

Mach.

Note

  1. publica via auctoritatem adeptus.
  2. publicum privatumque aditum ad... amicis et fautoribus florebat...
  3. quidquod voluerint, adnuenda populo, qui auctoritati gratia adigebatur.
  4. ilius potentiam compescere cupibant.
  5. Hinc dissensiones repetendæ ob quas anno... rectores.
  6. auctores erant ne dictatoris potestas repeteretur; et, clausis urnis, sorte legerentur...