Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/20
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20. I Milanesi si danno allo Sforza (1450).
Alcuni Milanesi quasi che principi della città diventati, intra loro proposero quello che s'avesse a fare[1] a voler uscire di tanti affanni, e qualche volta riposarsi. E ciascuno giudicava che convenisse rifuggire[2], poichè la libertà non si poteva conservare sotto un principe che gli difendesse; e chi il re Alfonso, e chi il duca di Savoia, e chi il re di Francia voleva per suo signore chiamare[3]: del conte (Francesco Sforza) non era alcuno che ragionasse; tanto erano ancora potenti gli sdegni avevano seco. Nondimeno, non[4] si accordando degli altri, Guasparre da Vicomercato fu il primo che nominò il conte, e largamente mostrò come volendosi levare la guerra d'addosso, non c'era altro modo[5] che chiamar quello; perchè il popolo di Milano aveva bisogno d'una certa e presente pace, non d'una speranza lunga d'un futuro soccorso. Scusò con le parole l'imprese del conte, accusò i Veneziani, accusò tutti gli altri principi d'Italia che non avevano voluto, chi per ambizione, chi per avarizia, che vivessero liberi. E dappoichè la loro libertà si aveva a dare[6], si desse a uno che gli sapesse o potesse difendere, acciochè almeno dalla servitù nascesse la pace, e non maggiori danni e più pericolosa guerra. Fu costui con maravigliosa attenzione ascoltato, e tutti finito il suo parlare gridarono, che il conte si chiamasse, e Guasparre fecero ambasciadore[7] a chiamarlo. Il quale per comandamento del popolo[8] andò a trovare il conte, e gli portò sì lieta e felice novella; la quale il conte accettò lietamente, ed entrato in Milano come principe a' 26 di febbraio nel mcccl, fu con somma e meravigliosa letizia ricevuto da coloro che non molto tempo innanzi l'avevano con tanto odio infamato[9].
Mach.
Note
- ↑ quatandem ratione a tot ærumbis aliquando quiescerent, nel ullus erat qui non censeret
- ↑ ad principem esse confugiendum qui, quam ipsi non possent, liberatem tueretur.
- ↑ regem Alphonsum aliis, aliis... dominum invocantibus, de Sfortia omnimo silebatur; tamdiu in ipsum valebat odium.
- ↑ ...de ceteris non conveniret
- ↑ haud ulter bellum amoveri posse
- ↑ libertas cuiquam concedenda erat, in illud...
- ↑ ...comitem esse vocandum, atque ad id Gasparem legatum miserunt.
- ↑ Popoli iusse comitem adivit, oppure convenit.
- ↑ ad ilius exceptus qui non ita pridem tanto odio nascenti cum fuerant.