Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/22
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22. Cagioni della Congiura dei Pazzi (1478).
Era l'Italia divisa in due fazioni: papa e re da una parte; dall'altra Vineziani, duca e Fiorentini. E benchè ancora intra loro non fosse accesa guerra, nondimeno ciascun giorno intra essi si dava nuove cagioni[1] d'accenderla; ed il pontefice massime in qualunque sua impresa d'offendere lo stato di Firenze s'ingegnava. Onde che sendo morto messer Filippo dei Medici, arcivescovo di Pisa, il papa, contra alla volontà della Signoria di Firenze, Francesco Salviati, il quale cognosceva alla famiglia de' Medici nimico, di quell'arcivescovado investì[2]. Talchè non gli volendo la Signoria dare la possessione[3], ne seguì tra il papa e quella nel maneggio di questa cosa nuove offese: oltra di questo faceva in Roma alla famiglia dei Pazzi favori[4] grandissimi, e quella de' Medici in ogni azione disfavoriva. Erano i Pazzi in Firenze per ricchezze e nobiltà allora di tutte l'altre famiglie fiorentine splendidissimi. Capo di quelli era messer Iacopo, fatto per le sue ricchezze e nobiltà del popolo cavaliere[5]. Non aveva altra prole che una figliuola; aveva bene molti nipoti nati di messer Piero e Antonio suoi fratelli, i primi dei quali erano Guglielmo, Francesco, Rinato, Giovanni, ed appresso Andrea, Niccolò e Galeotto. Aveva Cosimo de' Medici, veggendo la ricchezza e nobiltà di costoro, la Bianca sua nipote con Guglielmo congiunta; sperando che quel parentado facesse queste famiglie più unite[6], e levasse via le nimicizie e gli odj, che dal sospetto il più delle volte sogliono nascere. Nondimeno, tanto sono i disegni nostri incerti e fallaci, la cosa procedette altrimenti; perchè chi consigliava Lorenzo, gli mostrava com'egli era pericolosissimo ed alla sua autorità contrario raccozzare nei cittadini ricchezze e stato[7]. Questo fece che a messer Iacopo ed a' nipoti non erano conceduti quelli gradi d'onore, che a loro, secondo gli altri cittadini, pareva meritare. Di qui nacque nei Pazzi il primo sdegno, e nei Medici il primo timore; e l'uno di questi che cresceva[8], dava materia all'altro di crescere, donde i Pazzi in ogni azione, dove altri cittadini concorressero, erano dai magistrati non bene veduti[9].
Mach.
Note
- ↑ Lice bellum inter ipsos nondum arderet, eius tamen accendendi cause...
- ↑ Archiepiscopatum ei tradidit
- ↑ Cum tollent Florentiæ rectores Salviatium pontificatum anectari.
- ↑ Patiis quam maxime facebat Medicæ adverebatur.
- ↑ quem populus equitem erraverat
- ↑ ea affinitate coniettiores fori
- ↑ in cives multum divinarum potentiæ conferre.
- ↑ quorum altero crescendo, crescebat et alter; quare...
- ↑ male accepti discedebant.