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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/27

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27. Galeotto Manfredi signore di Faenza è ucciso a tradimento da sua moglie (1487).
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27. Galeotto Manfredi signore di Faenza è ucciso a tradimento da sua moglie (1487).


Aveva Galeotto, signore di Faenza, per moglie la figliuola di messer Giovanni Bentivogli, principe in Bologna. Costei o per gelosia, o per essere male dal marito trattata[1], o per sua cattiva natura, aveva in odio il suo marito, ed in tanto procedé coll'odiarlo[2], ch'ella diliberò di torgli lo stato e la vita; e simulata[3] certa sua infirmità si pose nel letto, dove ordinò che venendo[4] Galeotto a visitarla, fosse da certi suoi confidenti, i quali a quello effetto aveva in camera nascosti, morto. Aveva costei di questo suo pensiero fatto partecipe[5] il padre, il quale sperava dopo che fosse morto il genero, divenire[6] signore di Faenza. Venuto per tanto il tempo destinato a questo omicidio, entrò Galeotto in camera della moglie, secondo la sua consuetudine; e stato seco[7] alquanto a ragionare, uscirono dei luoghi segreti della camera gli ucciditori suoi, i quali, sanza che vi potesse fare rimedio l'ammazzorono.

Note

  1. sive a marito durius habita, sive malo ingenia
  2. maritum odio prosequebatur quod eo pervenit...
  3. Morbo igitur simulata
  4. ad se venientem Gelonium...
  5. Conatii partcipem patrem fecerat
  6. sperabat se, genero sublat, fore
  7. et dum secam aliquandiu confabularetur