Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/38
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38. Carlo VIII in Roma. Alfonso II abdica al regno di Napoli in favore del figliuolo Ferdinando II. (1495).
Il re Carlo con tutta la sua oste[1] l'ultimo dì di Decembre fu in Roma. E poco di poi tra esso e il Papa, per mezzo[2] del cardinale Ascanio, di pace trattandosi, e per lo cardinale Ascanio, troppo dure e severe condizioni al Papa imponendosi; egli estimando, che quella audacia del Cardinale fosse da essere raffrenata[3], ordinato il consistoro, con dimostrazione[4] di voler sentire sopra ciò i voti de' Cardinali, lui che a consistoro era venuto, ritenne; nè, se non fatta col Re la pace, lo lasciò. Il Re più dì a Roma fermatosi, al Papa, col quale avea lega fatta prima separatamente, poscia in pubblico consistoro fe' riverenza[5], il piè di lui basciando, e a Messa Papale intervenne. Di poi, questo richiedente il Re, creò il Papa e Cardinale Monsignore di Samalò[6], col cui consiglio grandemente in tutti i suoi fatti si governava...
Mentre le dette cose a Roma per lo re Carlo si fanno, il re Alfonso della sua fortuna sfidatosi[7], chiamato Ferdinando suo figluolo a Napoli, in presenza di Federico suo fratello, a lui[8] diè e consegnò il regno, ammonendolo, che egli a Dio immortale avesse riverenza. Fatto col figliuolo questo ragionamento, nel castello dell'Uovo la notte si ritrasse per salir sopra le galee che egli quivi avea: il che allora fare da un gran vento, che levato s'era, vietato[9], pochi di appresso venutogli buon tempo, in Sicilia si condusse, e quello anno come privato uomo nel contado di Palermo[10] si morì. Ferdinando, partito il padre, quattro prencipi del regno, che in prigione erano, primieramente liberati, in veste regale con Federico suo zio cavalcò[11] la città; e salutato Re, essendosi alle porte delle prigioni vicin fatto, quelle aperte, alquanti ribelli e molti condannati e alla libertà e alla città[12] rendeo. Le private e pubbliche ingiurie tutte rimise, e promesse di rivocare i confinati[13].
Bembo.
Note
- ↑ cum exceriti Romam tenuit.
- ↑ Ascanio Card. interprete,
- ↑ hominis audacia compescendam ratus, concilio coacto...
- ↑ specie quærendas ab vis sententiæ,
- ↑ Pontificem salutavit, eius ad pestes advolutus, solemnibusque sui vis, ministrante ilio, interfuit.
- ↑ Episcopum Macloviensium Cardinalem, rege potente, creavit.
- ↑ suis diffisus rebus,
- ↑ ... accersito... regnum, Friderico fratre adhibito, tradidit;
- ↑ quod tam facere, vehementi coorto vento, prohibitus,... idoneam nactus tempestatem...
- ↑ in Panormitano privatus oblit.
- ↑ urbem perequitavit una cum...
- ↑ salutatusque res cum se ad... patefactis foribus,... rebelles, damnatesque... libertati et municipio restituit.
- ↑ proscriptosque se esse revocaturum pollicitus est.