Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/39
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39. Il nuovo re di Napoli all'avvicinarsi[1] di Carlo VIII abbandona la città.
Il re Carlo con la sua oste[2] di cavalli e di fanti trentamila, nel regno Napoletano entrato, a Monte Cassino se ne venne: nella qual terra essendo Ferdinando con fanti quattro mila e cavalieri altrettanti, confortati i Cassinesi[3], che saccheggiar non si lasciassero, ma desser luogo alla fortuna e ad altro tempo si riserbassero, con le sue genti uscitone, andò a Capua. I Cassinesi al re Carlo si renderono: al quale nel cammino non dimorante[4], e a Capua vicin fatto, la città di Gaeta ambasciatori mandò, dicendo, che ella a lui si darebbe e ubbidienza gli renderebbe. Gaeta datasi, i Capuani altresì al Re si resero. Ma il re Ferdinando essendo ito a Napoli, non lasciatovi[5] da' Napoletani entrare la sua oste, egli con la sua famiglia e alquanti pochi cavalli vi fu ricevuto. Il quale intesa la volontà della Città, che i Francesi aspettare, per non esser da loro saccheggiata, non voleva, fatte ardere due navi grosse di tre, ch'egli nel porto avea, acciocchè a mano de' nemici non venissero, e donata la terza a M. Obietto del Flisco, pressochè trecento cavalli di buonissima razza[6] a' cittadini e amici suoi donò e distribuì. Il castello di poi Napoletano, il quale Nuovo chiamano, di soldati e di tutte le altre cose atte a sostener gli assedii egregiamente fornito, insieme con Federico suo zio, e con la moglie che era stata del re Ferdinando avolo suo, e con un figliuola del detto Re, nella isola Ischia[7] si ricoverò. Intesa la fuga di Ferdinando, il re Carlo a Napoli ne venne, mandatovi innanzi suoi Capitani, affinechè quella così bella e ricca città dalle sue genti a ruba posta non fosse[8].
Bembo.
Note
- ↑ Adventante Carlo VII...
- ↑ cum exercita equitum militumque numero triginta millium.
- ↑ oppidanos ad hortatus ne... sed fortunæ cederent, seque in alius tempus reserrarent,
- ↑ ad quem non intermissis itineribus Capuæ appropinquantem...
- ↑ eius exercitu intra mœnia non admisso, ipse cum... est receptus.
- ↑ equos prope trecentos egregiæ ambulis...
- ↑ Inarinem opp. Enariam insulam
- ↑ ne a copiis suis diriperetur.