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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/40

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Narrazioni - 39 Narrazioni - 41
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40. Ferdinando II d'Aragona rientra in Napoli (1496).


Ferdinando posciachè intese il re Carlo essersi partito di Napoli, avuti a Messina mille fanti (perciocchè egli allora vi era), i quali la Città, in grazia del vicino e amico Re, pagati[1] per tre mesi volle che a lui servire presti fossero, con dodici galee valicò in Calabria[2], [p. 48 modifica]e Reggio e Crotone ricupero: e fatta una prospera battaglia co' Francesi, uccisi di loro e presi molti, gli altri col loro Capitano nella vicina terra cacciò: ai quali essendo venuto d'ogni parte soccorso, vinto da loro con grave perdita, fuggendo a Reggio, solamente a salcarsi intese[3]. Il quale medesimo a poco a poco rinforzatosi[4], posciachè molti di coloro che volentieri aevano i Francesi ricevuti, grandemente d'aver ciò fatto si pentirono; perciocchè niuna cosa d'alcuno appo loro avea nè stante, nè sicura,[5] con quaranta navi dell'armata Spagnuola e con le sue galee dodici, ad Ischia[6], la quale isola non l'avea lasciato, venne. Ma la Città, ciò a male avendo, prese le arme, parte de' Francesi scacciò, e parte nelle rocche, che da loro tenute erano, si ricoverò[7]. Ciò da una barchetta di pescatori nunziato a Ferdinando, la pristina speranza agevolmente gli restituì. Perchè con la sua galea, sollecitati i rematori, tantosto a Napoli ritornando, fu ricevuto nella Città. Così in picciolo spazio di tempo, ora la prospera fortuna, ora la contraria più volte incontrando, e da varii successi[8] delle sue cose, come da onde, portato, quando egli meno ciò estimava potere avvenire, da quella stessa quasi tempesta e venti, fu nel porto gettate. E poco appresso i Francesi, che di quel castello, che Rocca Capuana è chiamato, signori erano[9], con essa rocca a Ferdinando s'arrenderono. E sedici navi Francesi, che nel porto avea, dubitando d'esser prese, uscitene, all'isola Megara le ancore gittarono[10]: l'armata di Ferdinando a Baja si fermò.

Bembo.

Note

  1. depenso trium mensium stipeo, dio ei præsto esse iussit.
  2. navibus longis oppure triremibus duodecim in Calabrios traiecit,
  3. ilia saluti consuluit esse.
  4. Idem autem paulatim se e confirmans, omni tam... plerosque preniteret,
  5. mihi enim fere suiusquam neque subactis, neque totum ali illis erat.
  6. Ænariam, oppure inarimen ad insulam
  7. at civitas id ægre posse,... Gallos partim expulit, partim in... coniecit. Come se fosse nel testo: parte de' Francesci scacciò, e parte nelle rocche... fece rientrare.
  8. modo horam, malo adversam expertus fortunam, ac variis rerum suarum eveniis tamquam fluctibus iactatus,...
  9. prærunt arce quaæ...
  10. iacus anchoris se contenderunt.