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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/41

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41. Morte di Ferdinando II, re di Napoli, cui succede lo zio Federico (1496)
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41. Morte di Ferdinando II, re di Napoli, cui succede lo zio[1] Federico (1496)


Il re Ferdinando gravemente di male degl'intestini[2] faticato ordinò a' suoi che tagliasser la testa al Vescovo di Teano, il quale egli in prigione avea: e dubitando non eglino ubbidito l'avessero[3], vedendolo infermo, la testa di lui nella camera recar[4] si fece, e quella veduta, prese alcun riposo. E poco appresso, crescente[5] la forza del male, a' sette dì d'Ottobre uscì di questa vita: nel cui luogo[6], quello stesso dì, Federico, venendo prestamente insieme con M. Marchionne Trivigiano, da Gaeta a Napoli, dai Prencipi del regno fu riposto. Questi avendo le insegne reali ricevute, innanzi ad ogni altra cosa volle che 'l Prencipe di Salerno, d'andarsene apprestantesi[7], non si dipartisse; datagli la prefettura del regno, che ampissimo magistrato è tenuto, e sua figliuola al figliuol di lui a moglie promessa[8]. Gli altri signori, che in quistione erano con Ferdinando, per poco[9] tutti ad amici si recò, con alcune condizioni, e con doni loro dando. Ma non ancora queste cose fornite, mentre che Federico le Reine visitva, una, la quale del padre, l'altra, la quale del figliuol del fratello era moglie stata, un servente del Prencipe di Bissignano, il qual principe insieme con molti altri il Re aspettava, posta mano ad un colettlo, percosse il suo Signore di tre ferite[10], uccider volendolo. E preso e quistionato disse: sè di quello fare, che fatto avea[11], avere nell'animo avuto tredici anni prima, perciocchè il Prencipe gli aveva offesa sua sorella, e che per lo addietro nessuna opportuna occasione gli era di [p. 50 modifica]ciò stata data; ma che allotta, eziando con certo pericolo di morte, aveva il suo pensiere adempiere voluto[12].

Bembo.

Note

  1. Con questo Federico cadde e si estinse la stirpe de' Re di Napoli del ramo illegittimo d'Aragona.
  2. ex intestinis laboraret,
  3. addibutansque eius rei ministros ægrum miseratos sibi dicto audientes non fuisse.
  4. ...caput ad se afferri iussit,
  5. urgente vi morbi,
  6. in cuius locum... suffecerunt.
  7. Salernitanorum principi abitum paranti auctor, ne discederet, fuit;
  8. filiaque sua illius desponsa filio.
  9. prope omnes sibi anticos... redidit. Iis autem nondum confectis.
  10. gladio districto herum percussit, geminatis ter ictibus...
  11. comprehensus, quæstione habita, dixit id efficere quod fecisset, se in animo annos tresdecim habuisse
  12. rem ad exitum perducere...