Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/53
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53. Luigi XII, re di Francia, denunzia la guerra ai Veneziani. (1509).
Venne a Venezia un banditore (Mongioia) del re (Luigi XII) per dinunziar[1] la guerra alla Repubblica. I Padri: rimosso ognunno[2] da loro, udire il vollero separatamente, affinechè la Città di questa cosa nuova non si commovesse. Fattolo adunque venire nel palagio per una postierlo[3], egli di drappo a gigli d'oro tessuto si vestì: e nella sala dell'audienza[4] entrato, dinanzi al tribunale del Prencipe e delli magistrati stando, disse: a voi signor (Loredano) duce di Vinegia, e agli altri cittadini di questa terra Luigi re di Francia comandati m'ha che io ingaggi[5] la guerra; siccome a uomini di non buona fede, e delle città del Papa e d'altri Re per forza e ingiuriosamente posseditori, e ogni cosa di tutti gli altri con inganno sotto la vostra balia traare e ridurre frettolosi[6]: egli a voi armato, per quelle ritorvi, ne viene. Alle cui parola il Prencipe nel mezzo de' Padri nella sedia sua sedente così risposte: Questa Repubblica, alla quale tu, Francese, venuto sei, nessuna cosa possiede ingiustamente; perciocchè ella con ragione fa tutto quello che ella fa, nè manda di fede a persona[7]: la qual fede se noi nel vero molto più, che non era il dovere, al tuo Re serata non avessimo; egli dove porre il piè nel suo in Italia potesse, non avrebbe[8]. Ma a noi giova eziando con pericolo esser quelli che stati sempre siamo[9]; mentre Luigi d'arroganza e di perifidia ugualmente grande sia. Dalla guerra da te ingaggiata, con l'aiuto degl'immortali Iddii[10], ci difenderemo: i quali egli vendicatori averà, o qui, o all'inferno, della lega nostra rotta per sua sceleraggine[11]. Datogli questa risposta, fu lasciato partire: e acciochè alcuno nol violasse, quella compagnia[12] del cammino, che egli venendo avea da' magistrati della Repubblica avuta, s'ordinò che 'l riducesse, e ne' fini del Re il ponesse.
Bembo.
Note
- ↑ præco ut bellum indiceret...
- ↑ somotis aliis, oppure omnibus remotis arbitris,
- ↑ porta devia admissus in curia vestitulum, veste filis aureis intexta
- ↑ curiam ingressus, ante subselium...
- ↑ ...iudicere me vobis iussit...
- ↑ sub vestram ditionem rupere atque redifere festinantibus:
- ↑ nam iure agit, neque fidem cuique fallit:
- ↑ ubi pedem in sue poneret...
- ↑ sed præstat vel cum pericule esse qui semper fuimus, dum... polleat...
- ↑ Reminiscenze pagane da schivarsi più ancora in italiano che in latino: superis iuventibus...
- ↑ quos vindices aut hic aut apud infernis.
- ↑ quos itineris comites...