Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/58
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58. Venezia preparasi alla difesa.
Alla per fine, perciocchè non eran molto[1] da quella openione lontani, che anco alla città temere da loro si convenisse, insegnati dalle presenti cose, quanta invidia e odio di tutti i Re in sè soli la continuazione[2] e accrescimento dell'impero concitato abbia; i Signor Diece[3] dodici cittadini elessero di molta dignità, i quali diligentemente le poche acque[4] della città, e i liti, col consiglio degli uomini in quelle cose avvezzi[5], rivedessero; affinchè lo entrarvi[6], se in alcun luogo più aperto del bisogno fosse, con castelli si riforzasse e chiudesse. E anco s'accrebbe delle pubbliche opere il numero: e ordinassi, che i maestri delle contrade[7] per le isole e per le case della città gissero, e quanta in essa fosse de' stranieri la moltitudine, e quanto provvedimenot d'arme privatamente vi fosse, conoscessero. E fu un divieto pubblicato, che sotto pena della vita nessuno armato gisse[8]: e guardie la notte per le parti della città, e Capi[9] con fanti ordinativi, acciocchè per caso alcuno stormo nascere non vi potesse. E anco stanziato[10] fu, che otto galee a guardia della città s'armassero: e che grande quantità di grano a macinar[11] si mandasse nel Trivigiano, da in città conservarsi: affinechè, se quelle mulina da' nimici intraprese fossero, farina alla città non mancasse: e alquante mulina, che sopra navi stavano dal Po e dell'Adice, a Vinegia condotte furono: e pensato fu[12], che altre mulina, che il vento volgere potesse, nelle isole, che sono dintorno alla città, fabbricar si facessero: e molti pozzi ne' liti del nostro porto si fondassero[13], acciocchè, se dell'acqua de' fiumi aver non potesse, per cagione de' nimici che con oste vi fossero, la città di que' pozzi si valesse. Furono ancora eletti a ciò più cittadini, mandato[14] a tagliar sopra le ripe della Brenta gli alberi, a recarli in città acciocchè la legna[15] e a' cittadini da far ripari da difendersi abbondasse, e a' nimici da oppugnarli mancasse.
Bembo.
Note
- ↑ ...non longissime aberant ut urbiquoque ipsi timendum puterent,
- ↑ diuturnitas et incrementum...
- ↑ Decemviri... dignitate præditos,
- ↑ vada urbana atque litera,
- ↑ adhibitis eius rei peritis...
- ↑ ut aditus si qui essent apertiores, castellis munirentur.
- ↑ ...vicorum magistri perlustrarem, quantaque... cognoscerent.
- ↑ Edictumque pœna capitis ne quis armatus incederet:
- ↑ vigiliæque noctu vicalim et præfecti... dispositi,
- ↑ Lex etiam lata ut... urbis præsidio armarentur.
- ↑ missusque maximus frumenti numerus ad molas farinarias in Taurisanos... domi molitus adservandus.
- ↑ cogitatumque ut molæ...
- ↑ partei... fonderentur.
- ↑ Misu etiam, publico lecti eitem ad arborum... cæfendura...
- ↑ at vulgata civibus: ad cognitionem... ruppererat,... defuerant.