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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/60

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60. Parole di Matteo de' Prioli per calmare gli animi irritati.
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60. Parole di Matteo de' Prioli per calmare gli animi irritati.


Queste e somiglianti cose per bocca de' cittadini e del popolo in tutti i loro ragionamenti gire[1] [p. 68 modifica]sentendosi, un detto[2] di M. Matteo de' Prioli avuto nel Senato si ripeteva da' più prudenti, e a coloro s'opponeva: il qual detto era tale. Siccome i buoni e ammaestrati governatori delle navi far sogliono, che quando la forza del mal tempo vincere non possono, e pericolo d'affogare[3], per lo peso delle mercatanzie, che nella nave gittano[4], acciocchè sollevantesi alquanto il legno, ed esso e le altre merci e la loro vita insiememmente salvar possano; così dovere in questi tempi torbidi della Repubblica fatto[5] essersi: che, posciachè la sua oste più dalla saetta[6] della fortuna, che dalle spade degli uomini sconfitta essendo, i popoli e le terre, alle quali mandar soccorso non si potea, le arme de' nimici temeano; dessero i Padri da sè e donasser loro quelle cose che più vicine eran loro e più agevoli a prendere[7], affinechè con quella offa il corso e lo stormo loro si ritardasse[8], piuttosto che indarno le forze della Repubblica già rotte e infiebolite opponendovisi, pure quelle medesime cose insieme con la libertà dello 'mpero voler perdere.

Bembo.

Note

  1. Hæc et his similia cum volgo cum iactarentur,
  2. Matthei Priorii sententia...
  3. ...naufragii pericolum immotri ibi mortorum peridos.
  4. terrorem utrum patris faciunt,
  5. ab re... fuisse facendum:
  6. hortus magis virtute quam tibi humiltate...
  7. quæ captei essent propienes atque opportunitem.
  8. ut ea voluit offa correcta atque impetum sisterent.