Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/69
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69. I Veneziani vincono sul Po il Duca di Ferrara.
Il Duca Alfonso non contento della rotta della Repubblica, le genti, che egli raccolte avea, valicato il Po, a turbare e guastare il contado di Roigo[1] le mandò. Quelle genti in un luogo delle fini del Duca ultimo si rafforzarono; e lasciato un picciolo presidio alla munizione, che fatta v'aveano, schierate, per fornire quello che di fare intendeano, ne givano. Il Provveditor Gradeico, che in Roigo era, inteso ciò dalle sue spie, avanti il giorno con cavalli e fanti uscito della città, alquanti Stratioti mandò innanzi, che fingessero di voler assaliere i nimici, e lentamente ritornando là gli traessero, dove senza disvantaggio conbattere si potesse[2]. I nimici veduti gli Stratioti, ad assalirli con impeto si diedero. Quelli, siccome era loro ordinato stato, a poco a poco ritraendosi, in cospetto del nostro stuolo[3] gli condussero. Il Provveditore confortati i suoi, della battaglia diè il segno: nè i nemici a sè mancarono[4]. Assalirsi adunque gli uni e gli altri così francamente, che dubbia fu lungamente la battaglia[5]. Alla fine i nimici stanchi si ritrassero, e al villaggio e munizion[6] loro si ricoverarono. I nostri per lo ritrovamente de' nimici più animosi e audaci divenuti, avendo alquanta ora innanzi il vallo combattuto, rupper la munizione, e da tutte parti gli posero in foga: dei quali gli Stratioti seguendoli[7], molti ne uccisero, e cavalli novanta col suo (loro) Capo fer prigioni.
Bembo.
Note
- ↑ ad fines Roigosantus vexandos ac depopolusque miset.
- ↑ lenteque reveriendes eo traberent ut æquo loce... committi posset.
- ↑ ...paulatim recedentes in nostri agninis conspectum...
- ↑ neque hostes sito defueret.
- ↑ Copearum... iilio acceps
- ↑ seque ad... receperunt.
- ↑ quos Epirotæ consectati plerusque... cum eorum præfecto...