Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/70
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70. Il Papa Giulio II si riconcilia con la Repubblica di Venezia e leva l'interdetto.
Papa Giulio come vide che la Repubblica a tutte le sue richieste soddisfatto avea[1], lasciati venire gli ambasciatori di lei, che eran cinque (perciocchè il Pisano poco prima malatosi era morto) alla Messa[2], che in sua presenza si celebrava, e il piede a basciargli, con grande frequenza del popolo Romano, levò l'interdetto: e di ciò scrisse ai Re tutti. Le quali cose intesesi, ordinarono i Padri, che processione supplichevole si facesse[3], e a Dio grazie in tutte le chiese si rendesse. E pochi dì appresso ordinato, che M. Girolamo Donato appo Giulio in legazione rimanesse; gli altri ambasciatori ad Ancona per terra iti, il rimanente del cammino nelle galee, che i Padri a riportargli mandate v'aveano, fornito, alla loro casa si tornarono. E altrettanti pochi dì valicati[4], que' cittadini Viniziani, che, nel principio della guerra nella Flaminia, contra le fede data, presi e nel contado di Roma condotti in prigione ivi erano, dal Papa fur lasciati.
Bembo.