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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/73

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73. Ricompense accordate dal Senato.


Aveano i Signor Diece poco prima mandato a Ferrara Piero Vampo, uomo della plebe il quale ad ardere le galee dell'armata Viniziana, che eran nel Po, là dove bagna la città il fiume tenute e guardate[1], s'era loro proferito: ma questi accusato[2] da un suo compagno, fu da' Ferraresi fatto morire. Inteso ciò i Signori, che a tre picciole figliuole di lui il vivere, insieme con una casa, dove abitassero; e come da marito fossero, che in dote a ciascuna di loro una libbra e mezza d'oro dei denari pubblici data fosse, stanziarono[3]. E ancora, che ad una vedova di Corfò, il marito della quale nella presa della città di Fiume [p. 82 modifica]nell'Istria[4], denari ogni anno, per lo suo vivere, da' Camerlinghi[5] di quella isola si donassero, fu parimente diliberato.

Bembo.

Note

  1. ...Vampam e plebe hominem qui se obtulerat classem... in flumine oppid mœnia præterlabente custoditam succensurum,
  2. cum socii facinoris indicio proditum Ferrarienses interfecere.
  3. Ea re ad... delata... victus est annuus cum dome, quam inhabiturent, dono datus, et des, cum adoluerint, singulis auri sesquilibra...
  4. in Flaminis oppidi Istrici...
  5. ab insulæ quæstoribus...