Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/74
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74. Severità di Venezia contro i traditori.
In quel mezzo venti Stratioti usciti[1] di Padova, e per lo contado trascorrenti, Soncin Benzone, il quale da Verona all'oste de' nimici n'andava, la cura del grano della quale egli avea[2], per la via non lunge da Montagnana, presero con alcuni pochi cavalli e molti semieri[3], e preso a Padova il condussero. E perchè questi, godendo egli della nobiltà Viniziana e del maggior consiglio[4] a' suoi maggiori donata, e soldato della Repubblica essendo, e certo molto caro al Senato, l'anno sopra, nella sconfitta dell'oste della Repubblica, mandata dal Provveditor Gritti a Crema, avea quella terra a' nimici data, e poi sempre fatta guerra alla Repubblica, i Provveditori, fattaglia rompere la gola, e travolto co' piedi in su, all'antico de' proditori esempio pubblicamente appendere il fecero[5]. A Stanio Clemente Albanese[6] e a tre suoi compagni che 'l presero, provvedigioni ogni anno a vita loro da tutto 'l Senato furono stanziate: e Stanio sopra ciò Cavaliere fatto fu, e una veste di brocato donatagli.
Bembo.
Note
- ↑ Epirotæ xx... emissi,
- ↑ ...rei frumentariæ procurator,
- ↑ cum... iumentis sarcieartis...
- ↑ quem... civitate et iure comittierum memoribus tradito...
- ↑ legati... vetustis in proditores exemplo portibus suspendi...
- ↑ Stanio Epirotæ (dell'Albania)... pensiones annus... date: Stanio insaper militiæ insignis et... aurea...