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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/86

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86. Battaglia di Pavia (1525).


Ma il re (Francesco I), intesa l'entrata (degli Imperiali) nel Barco[1], pensando andassero a Mirabello, uscì negli alloggiamenti per combattere in sulla campagna aperta e spianata[2], desideroso si combattesse più presto quivi che altrove, per la superiorità dei [p. 98 modifica]cavalli[3]; ordinando nel medesimo tempo che le artiglierie si volgessero verso gl'inimici; le quali battendogli per fianco[4] fecero qualche danno al retroguardo. Urtrossi in questo mezzo ferocemente la battaglia[5] imperiale con lo squadrone del Re (che ordinariamente era la battaglia, ma secondo camminavano gli Spagnuoli fu l'avanguardia), dove egli, combattendo egregiamente, sosteneva l'impeto degl'inimici; dai quali i suoi furono costretti per il furore degli scoppietti a piegare, insino a tanto che sopravvenendo i Svizzeri, gli Spagnuoli furono ributtati da loro, e dalle cavalleria che gli assaltò per fianco. Ma chiamato dal marchese di Pescara il vicerè, e sopraggiugnendo con i fanti tedeschi, ruppero[6] facilmente, e con molta uccisione, gli Svizzeri; i quali non corrisposero quel giorno in parte alcuna al valore solito a dimostrarsi da loro nelle altre battaglie[7]. Ed essendo il Re con grande numero di genti d'arme nel mezzo della battaglia, e sforzandosi fermare i suoi, dopo avere combattuto molto, ammazzatogli il cavallo, ed egli, benchè leggiermente, ferito nel volto e nella mano, caduto in terra, fu preso da cinque soldati che non lo conoscevano, ma sopravvenendo il Vicerè, dandosi a conoscere, ed egli baciatogli con molta riverenza la mano[8], lo ricevè prigione in nome dell'Imperatore.

Fu il Re condotto il dì seguente dopo la vittoria nella rocca di Pizzichitone; perchè il duca di Milano, per sicurtà propria, mal volentieri consentiva ch'ei fosse condotto nel castello di Milano; dove (dalla libertà in fuori[9], chè era guardato con somma diligenza) era in tutte le altre cose trattato ed onorato come Re.

Guicciardini.

Note

  1. ...hostes Barcum ingressor...
  2. in æqua planitie... ibi potius...
  3. quod equitatu præstaret;
  4. tranverans... aciei extremæ...
  5. cohors Cæsarus cum regia conflixit quæ medium plerumque agmen...
  6. sine ullo negatio... foderunt.
  7. quam alius virtutem... tum...
  8. manos osculatus...
  9. (si libertatem demas, summa enim diligentia custoditiatur)... res cultu et nomine...