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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/90

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Narrazioni - 89 Narrazioni - 91
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90. Supplicio di Maria Stuarda (1587).


Appena spuntò l'alba di quel giorno che dovea essere l'ultimo di sua vita, affrettandosi i custodi[1] dati a Maria d'avvisar, che ogni cosa stava in ordine per venire a quest'ultim'atto, uscì ella accompagnata d'alcuni pochi de' suoi, a' quali avea comandato (poichè già prorompevano i gemiti ed i singhiozzi), che non intorbidassero un giorno di trionfo e di festa per lei sì grande con importuni[2] lamenti: ed entrò nella sala del suo supplicio, portando indosso una veste delle [p. 103 modifica]più preziose, tenendo affibbiato al fianco il rosario[3], e reggendo con le mani avanti del petto un piccolo Crocifisso. A questa vista cominciaronsi ad udir per tutta la sala le lagrime ed i sospiri frenati indarno[4], e crebbe apertamente il compianto, quando sopra un lugubre palco[5], soglio mal convenevole a una Reina, ella fu veduta montare col manigoldo. Da questo palco Maria, comparendo più del suo solito allegra e bella (perciocchè narrano, ch'ella parve a ciascuno risplendere di maravigliosa grazia nel volto, o fosse perchè la compassione accresceva la naturale amabilità del sembiante, o perchè d'allor traspariva[6] in lei qualche raggio della beatitudine già vicina), voltò la faccia al popolo, e lo pregò, che chiunque là ritrovavasi dei Cattolici, unisse in quel punto[7] con esso lei le preghiere a Dio, il quale sì com'ella riconosceva per cagione insieme e per testimonio della sua innocenza, così supplicava con tutto il cuore, ch'egli volesse perdonare a gli autori della sua morte. Quindi chinatasi ginocchione[8], levossi di propria mano il manto di capo[9], e scoperse il collo datole dalla natura candido più del latte: al fine, abbracciando e baciando teneramente il suo Crocifisso, sottopose la real[10] testa al carnefice: e questi tutto inorridito, e tremante, mentre torceano la vista da sì doloroso spettacolo quegli ancor che l'avevano procurato, non prima del terzo colpo gliela tronco, fra le divote orazioni che ella articolava[11] in quel punto. Questo fine ebbe Maria Reina di Scozia, esempio memorabile al par d'ogn'altro dell'una e dell'altra fortuna.

Segneri.

Note

  1. festinantibus qui Mariam adservalent et admonentibus...
  2. ne diem... impositura lamentatione corromperunt.
  3. rosario ad latus accincta,
  4. quamvis premerentur,
  5. ...ferale pulpitum, impar regia maiestati solium, ascendentem...
  6. sive vicinæ beatitatis aliquis iam tum fulgor micabat,
  7. ut secum in eo vitæ mortisque continio... preces consociarent,
  8. provoluta in genua,
  9. ipsa sibi velum e capite subnovit, et collum lacte candidus...
  10. cervicem carnifici regina subiecit a quo tremebondo atque inhorrescente...
  11. sacras inter preces, amputatum.