Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/94
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94. La Toscana nel sec. XVII.
Assai più lieto e tranquillo fu in questo secolo lo Stato della Toscana, Cosimo II, che nel 1609 succedette al granduca Ferdinando I suo padre, ebbe breve dominio; e le continue sue indisposizioni[1] non gli permisero nè di goder gli agi del principato, nè di farne provare a' suoi popoli le beneficenze. Morì nel 1621, lasciando quello Stato a Ferdinando II suo figliuolo, che tranquillamente lo resse fino al 1670, amatissimo[2] da' suoi popoli, de' quali fu vero padre, ed esaltato con somme lodi dai dotti, de' quali fu splendidissimo mecenate. Cosimo III, succeduto a suo padre, regnò assai più lungamente, cioè fino al 1723, nel qual anno finì di vivere con fama non inferiore a quella de' suoi gloriosi predessori. Se traggasene qualche leggier movimento d'armi[3] più per lega contratta con altri principi, che per ambizion de' granduchi, la Toscana fu in tutto questo corso di tempo durevolmente tranquilla, e poteron perciò le scienze e le lettere fiorirvi con invidiabile felicità.
Tiraboschi.