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Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine/Narrazioni/98

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98. Morte di A. Barbarigo alla battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571).
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98. Morte di A. Barbarigo alla battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571).


Nel punto stesso in cui la battaglia si definiva in favor de' cristiani, Agostino Barbarigo, ferito mortalmente nell'occhio sinistro, si trovava all'estremo di sua vita[1]. Udita la novella dell'acquistata vittoria, di cui era stata priacipal operatore, così com'era già confuso de' sensi per la vicina morte, alzò, qual secondo Epaminonda[2], le mani mal sostenentisi al cielo, e rende grazie a Dio di tanto benefizio verso la sua diletta patria, poi incontanente da questa a più beata vita passò. Generoso, felice ed invidiabile[3] cittadino anche in morte! poichè, se la sua patria per vile tradimento è spenta, vivrà il suo nome, vivranno [p. 114 modifica]i suoi gloriosi fatti nel petto di coloro che ancora si allegrano ed ancora ardono d'onore per le proprie.

C. Botta.

Note

  1. quo tempore debellatum de Turcis erat, Augustianus Barbarigus... in vitæ discrimine laborabat.
  2. Epaminondas alter infirmas manus ad cœlum...
  3. cui etiam mors invidetur...