Ricordi storici: i fatti delle Calabrie nel Luglio ed Agosto 1860/II
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II
Monteleone, punto centrale delle tre Calabrie, fu scelto a quartier generale, quivi tenendo concentrato un forte presidio di truppa, potevasi accorrere ovunque il bisogno lo richiedesse, e in circostanze d’interrotte comunicazioni, potea ricevere soccorsi anche per mare dal Pizzo, o dal porto di S. Venere. Il piccolo forte ivi esistente, restaurato verso la fine del 1859, bastava con poca guarnigione a tenere in freno la città nel caso, che la truppa avesse dovuto allontanarsi. Ivi, e nei magazzini del Pizzo, erano accumulati abbondanti materiali da guerra, e da bocca.
La truppa, scaglionata da Reggio a Cosenza così fu divisa.
Monteleone ― Comando in capo ― Maresciallo Vial col suo Stato maggiore, ch’era composto dal Capo-Colonnello Bertolini, e due capitani De Blasio, e Winspear, più l’aiutante di campo del Maresciallo. Un Commissario di Guerra, ordinatore De Leonardis, Commissario De Dominicis, ed una cassa di campagna con corrispondenti impiegati.
Truppa — 12.° di linea, comandato dal colonnello Guerini — 1.° Battaglione del 2.° di linea, comandato dal colennello König, uno squadrone di gendarmeria, una batteria d’Artiglieria, comandata dal capitano Brigante, e questa brigata dal Generale Ghio.
Cosenza — Una brigata comandata dal generale Caldarella, composta dall’ottavo reggimento di linea, colonnello Palumbo, dal reggimento dei carabinieri a piedi, colonnello Donati, una batteria di campagna, capitano Abate. Uno squadrone di gendarmeria.
Catanzaro — Il secondo battaglione del 2.° di linea, comandato dal Maggiore De Francesco, sotto gli ordini del Comandante la Provincia, Colonnello Lo Cascio.
Reggio ― 13.° di linea, colonnello Torrebruna, due squadroni di lancieri, comandati dal Maggiore Conte Capasso, ed una batteria di campagna, capitano Carascosa, questa brigata dal Generale Bartolo Marra.
Ma a queste truppe vennero aggiunti nuovi rinforzi, a Reggio le otto compagnie del centro del 1.° di linea, comandate dal colonnello Michereux, ed il 15.° di linea Colonnello Ruiz in Bagnara, spingendo distaccamenti a Scilla e Villa San Giovanni, poggiando la sua sinistra fino a Mileto, presidiato dal 1.° battaglione del 4.° di linea, sotto gli ordini del colonnello Andrea Marra ― Il 4.° ed il 1.° di linea formanti una sola brigata, ubbidivano agli ordini del Generale Melendez.
In tutto quattro brigate con otto reggimenti di fanteria, quattro batterie, e due squadroni di lancieri, oltre i gendarmi a cavallo, della forza di quattordici, a quindici mila uomini. Ma in seguito avvenne cambiamento, tanto nei reggimenti, che nei comandanti le brigate.