Rime (Michelangelo)/167. La morte, Amor, del mie medesmo loco

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167. La morte, Amor, del mie medesmo loco

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167. La morte, Amor, del mie medesmo loco
166. Ben posson gli occhi mie presso e lontano 168. Perché 'l mezzo di me che dal ciel viene
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  La morte, Amor, del mie medesmo loco,
del qual, già nudo, trïonfar solevi
non che con l’arco e co’ pungenti strali,
ti scaccia e sprezza, e col fier ghiaccio il foco
tuo dolce ammorza, c’ha dì corti e brevi.5
In ogni cor veril men di le’ vali;
e se ben porti l’ali,
con esse mi giugnesti, or fuggi e temi,
c’ogni età verde è schifa a’ giorni stremi.