Rime di Argia Sbolenfi/Libro primo - Le cretine/Il gentil cavaliero

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Il gentil cavaliero

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Libro primo - Le cretine - Favolette morali Libro primo - Le cretine - ¡Pobre Carlos!


Va per la selva nera
        Solingo un cavalier
        Ornato d’un cimier
                Colla criniera..

Dai piedi fino al mento
        Coperto è di metal;
        Galoppa il suo caval
                Che pare il vento.

Quand’ecco che un romito
        Innanzi gli si fa
        E dice: "vieni quà,
                Guerriero ardito!

C’è una fanciulla pia,
        Leggiadra anzichenò,
        E il padre la chiamò
                Sbolenfi Argia.

Ti sta nel suo palazzo
        Fremente ad aspettar
        E tu l’hai da sposar
                Bravo ragazzo!

Faresti un buon affare
        E non puoi dir di no.
        Io vi mariterò;
                Valla a pigliare!..."

A questa esortazione
        Commosso il cavalier,
        Nel ventre del destrier
                Piantò lo sprone,

E si partì al galoppo
        Bramoso di venir,
        Veloce come al tir
                Palla di schioppo...

Scorsero gli anni e i mesi,
        I giorni e le stagion,
        Ed io sul mio balcon
                Sempre l’attesi!

Ma invan lo sguardo esplora
        Le strade ed i sentier;
        Il prode cavalier
                Galoppa ancora!!