Rime varie (Alfieri, 1903)/LXIV. Chi mi allontana dal leggiadro viso

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LXIV (1783). Chi mi allontana dal leggiadro viso?

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LXIII. Dante signor d'ogni uom che carmi scriva LXV. Ecco sorger dall'acque io veggo altera

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LXIV (1783).

Chi mi allontana dal leggiadro viso?
Da bellezza a modestia rïunita,
Che col semplice suo blando sorriso,
Amare a un tempo, e riverire, invita?

Chi in sì barbaro modo hammi diviso
Dalla dolce fontana di mia vita?
Da’ bei negri occhi, che il mio cor conquiso
Hanno, e la mente d’ogni error guarita?

Livor, viltade, ipocrisia, l’ammanto
Osan vestir di coscïenza pia;
E dal lor congiurar nasce il mio pianto.

Ma il dì verrà, turba malnata e ria,
Ch’io pur tornato alla mia donna accanto,
Farò sentirti se poeta io sia.