Chi mi allontana dal leggiadro viso?
Da bellezza a modestia rïunita,
Che col semplice suo blando sorriso,
Amare a un tempo, e riverire, invita?
Chi in sì barbaro modo hammi diviso
Dalla dolce fontana di mia vita?
Da’ bei negri occhi, che il mio cor conquiso
Hanno, e la mente d’ogni error guarita?
Livor, viltade, ipocrisia, l’ammanto
Osan vestir di coscïenza pia;
E dal lor congiurar nasce il mio pianto.
Ma il dì verrà, turba malnata e ria,
Ch’io pur tornato alla mia donna accanto,
Farò sentirti se poeta io sia.