Desidera che la morte lo colga insieme con la sua donna.
Donna, s’io sol di me cura prendessi,
Pur di sottrarmi ai dí solinghi pago,
Forse avverría che voti al Ciel porgessi, 4 Di premorirti ardentemente vago. Ma quando (ove tu a me sopravvivessi)
Quella tua vita entro al futuro indágo,[2]
Tremendi allor mi fa di Cloto i messi[3] 8 La tua dolente scompagnata immago. Vogl’io perciò ver l’alte sfere il volo
Vederti sciorre, ed io quaggiú senz’alma 11 Restar piangendo, orribilmente solo? Morte di un sol di noi non avrà palma;[4]
D’entrambi a un tempo a lei daralla il duolo: 14 Sola un’anima siam, sola una salma.
Note
↑Nel ms.: «1 novembre, alle Cascine. Non mesto abbastanza per sí sacra cosa. Tempo divino».
↑5-6. Quando figgo gli occhi nel futuro, per indagarvi quale sarebbe la tua vita senza di me.