Ritratto dell'uomo onesto/Ritratto dell'uomo onesto

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Ritratto dell'uomo onesto

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Ritratto dell'uomo onesto 02.jpg


RITRATTO

DELL’UOMO ONESTO.



Rendi a DIO ciò che l’Uomo
   Deve rendere a Lui.
Pria di tentar l’impreſe
   Matura i penſier tui.
Non farti mai Compagno,
   Che delle oneſte Genti.
E non inſuperbire
   De’ tuoi rari talenti.
Preſta l’orecchio attento
   A ciò che ti vien detto;

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E non far pompa mai
   D’ingegno, ò d’intelletto.
Sempre agl’altrui pareri
   Uniformar ti puoi;
E oneſtamente cedere
   S’altri combatte i tuoi.
Parla a ciaſcun di coſe
   Conformi alla ſua sfera;
E in tutti i tuoi diſcorſi
   Moſtra un’alma ſincera.
Sacra, ed inviolabile
   La tua parola ſia;
Ma nulla mai promettere
   Senza penſarci pria.
Ama ſenza intereſſe,
   Senza viltà perdona,
Senza baſſezza ai Grandi
   Tutto l’oſsequio dona.
Coltiva con premura
   L’amicizia d’ognuno;

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E riguardo alle liti
   Non muoverne ad alcuno.
Dona con gentilezza,
   Ma giudizioſamente.
Se ricomperſi il merito,
   Fallo pur largamente.
Coll’Amico previeni
   Anco il biſogno ſuo.
Sii generoſo al miſero,
   Senza gettare il tuo.
I fatti della Gente
   Non ricercar giammai:
I tuoi ſenza miſtero
   Sempre occultar dovrai,
Compatiſci degl’altri
   Le noje, e i diſpiaceri.
Soffri gl’altrui difetti:
   Lo fan gl’amici veri.
Sii compiacente, affabile,
   Uffizioſo, Umano.

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Chi chiede a te l’acceſso,
   Mai non tel chieda invano.
Senza eſser familiare,
   Sii facile, e corteſe.
Decidi delle coſe
   Ma in giuſta lance appeſe.
Tu gl’animi diſcordi,
   Rendi placati amici;
E vendica le offeſe
   Solo co’ beneficj.
Senza aſprezza riprendi
   Non adular ſe lodi.
Non rider molto; e ſoffri
   Gli ſcherzevoli modi.
Vinci i modi, cui ſpeſso
   Lo ſpirto s’abbandona;
Nè far che cada il danno
   Sopra un’altra perſona.
In Qualunque comparſa
   Non dar mai nell’ecceſso.

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Moſtra che in ogni coſa
   Sai conoſcer te ſteſso.
Nella tua profeſſione,
   Devi ſtimar ciaſcuno.
Per vana oſtentazione
   Non criticare alcuno.
A chi beneficaſti
   Non far rimbrotti amari;
Metti quel ben fru gl’altri
   Tuoi più ſecreti affari.
Fuggi l’ingratitudine,
   E ſii riconoſcente.
Giuoca per divertirti;
   E perdi nobilmente.
Penſa ben, parla poco,
   Non ingannar giammai.
I Doni che ricevi
   Sempre graditi avrai.
Dell’ira i primi moti
   La tua Ragion raffrene.

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Di quei, che ſon lontani
   Mai non parlar che in bene.
Col Debitor, che è povero
   Non ſii tiranno ad eſso.
Moſtrati ſempre lieto,
   Qual fareſti a te ſteſso.
Mai l’altrui bene invidia
   In petto non ti deſti.
Quel che ſaper non deveſi,
   Fa che celato reſti.
Non ti vantar; l’arcano
   Serba tenace in petto,
E poi l’iſteſsa critica
   Ti porterà riſpetto.


F I N E .