Rivista di Scienza - Vol. I/Revue du Mois, mars

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Revue du Mois, mini Revue Philosophique

[p. 375 modifica]Revue du Mois. — (10 mars 1907). Henri Poincaré cerca di caratterizzare «Le Hasard». Se le leggi naturali fossero da noi conosciute in modo esatto, e fosse pure data esattamente la situazione dell’universo in un istante iniziale, si potrebbe predire senza errore ciò che accadrà in un istante ulteriore. Ma poiché abbiamo sempre delle approssimazioni, si tratta di distinguere le circostanze [p. 376 modifica]in cui è lecito prevedere nel medesimo ordine di approssimazione dei dati e quelle in cui un piccolo errore delle premesse produce un grande errore nel resultato previsto. Queste ultime circostanze dànno luogo a considerare ciò che chiamiamo «il caso».

(10 mais). Paul Painlevé sintetizza «La Philosophie de Marcellin Berthelot». Egli scorge sopratutto nell’illustre chimico la credenza all’unità dell’universo, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, dalla quale sono direttamente ispirate le ricerche sulla sintesi delle sostanze organiche. È caratteristico il confronto che si può fare fra Berthelot e Pasteur. Questi rimase attaccato alle credenze tradizionali, ritenendo il mondo della vita distinto dal mondo fisico; pertanto si arrestò dinnanzi ad alcuni problemi rallegrandosi di scorgervi una impossibilità, e così, p. es., credette impossibile separare senza un intervento vitale i cristalli destrogiri dai levogiri (ciò che fu fatto più tardi da Jungfleisch). In Berthelot si osserva una disposizione sentimentale opposta che gl’ispira una illimitata fducia nella estendibilità della scienza fisica. Del resto Berthelot non fu uno spirito critico portato alle discussioni sui fondamenti della Scienza; nel suo lavoro scientifico si esplica piuttosto un’azione costruttiva sulle basi bene stabilite.

Paul Sabatier illustra «L’Oeuvre d’Henri Moissan», opera sperimentale e di trattatista, che abbraccia in tutta la sua estensione la Chimica minerale.

Gaston Bonnier facendo l’«Histoire de la Fleur» conclude che il sesso non è situato esattamente dove si credeva averlo trovato; la cellula riproduttrice maschia non è il grano di polline, ma uno degli anterozoidi formati ulteriormente entro il filamento parassitico della pianta stessa, e proveniente dalla germinazione diretta del polline. La cellula riproduttrice femminile che deve formare l’uovo è una delle cellule (ovosfere) che si producono nel sacco embrionale dell’ovulo.

Un tal modo di riproduzione per congiungimento di un’ovosfera e di un anterozoide era noto da tempo per le Crittogame; esso è comune anche alle Fanerogame contrariamente a ciò che si era creduto. Tutte le piante formano il loro uovo nello stesso modo che gli animali.

Nella «Cronique» si riferisce la spiegazione delle variazioni diurne del magnetismo terrestre data da Schuster. Fra le radiazioni solari ci sono le radiazioni ultra-violette che rendono l’aria conduttrice; esse sono ricevute dalle parti superiori dell’atmosfera sopra la metà del globo dove fa giorno; lo spostamento rapido di queste masse conduttrici fa nascere delle forze elettriche e delle correnti indotte circolanti nell’alta atmosfera, le quali producono un campo magnetico che viene a modificare il campo principale alla superficie della terra.