S'egli è mai ver, che per vie cupe e ascose

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Carlo Ireneo Brasavoli

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura S'egli è mai ver, che per vie cupe e ascose Intestazione 12 luglio 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Carlo Ireneo Brasavoli


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II


S’egli è mai ver, che per vie cupe e ascose
     Passando al mar s’incontrin l’acque e i fiumi,
     E le sembianze vestano, e i costumi
     Di tante oblique lor vene arenose:

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5Oh come il Tebro io veggio le spumose
     Linfe, e con seco mille algosi Numi
     Spinger per valli, e monti, e sassi, e dumi
     Del Pò a cercar le altere onde orgogliose!
E giunto ove ’l gran Re superbo siede
     10Presso sue torri, e presso i lidi suoi
     Apre alla bella copia albergo, e sede;
Rendi, gridar, rendi gl’illustri Eroi:
     Questi d’Amor bei modi, e questa fede
     Son trionfi di Roma, e non son tuoi.