Saggio intorno ai sinonimi della lingua italiana/Coppia - Pajo

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Coppia - Pajo

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COPPIA - PAJO.


La differenza essenziale di questi due vocaboli si spiega da ciò, che coppia si riferisce a congiunzione, e pajo a somiglianza; il numero due accompagna l’uno e l’altro: epperò coppia vale due cose diverse congiunte insieme, e pajo val due d’una cosa istessa. Aggiungi che coppia originato dal lat. copula si dice di persone e di cose, e pajo si dice solamente di bestie e di cose. L’idea caratteristica si trasfonde pure nei derivati accoppiare ed appajare.

Con questi principi verrà a spiegarsi con facilità il vario uso delle due voci.

Bella coppia di sposi, udrai ripetere dal popolo alla vista di due gentili persone di sesso diverso accompagnate insieme, non mai bel pajo di sposi; così diciam pure una coppia di frati, e non un pajo di frati, perchè la voce coppia s’adatta alle persone, alle quali pajo non può aggiugnere, se non per figura, come verrà detto in appresso. Parlando di bestie la voce coppia si adopera ogni volta che si vuol indicare la congiunzione loro senza far caso della somiglianza; e per lo contrario, si dice pajo quando si vuol significare somiglianza e [p. 42 modifica]non congiunzione; quindi è che chiamiamo coppia duc cavalli che non hanno affinità di membra e di mantello, e che servono ai lavori della campagna, od alla propagazione della specie, e pariglia quelli che appajono gemelli all’età, alla proporzion delle membra, al color del mantello, ed ai varii lor segni naturali. Venendo alle cose, dirai propriamente un pajo di forbici, un pajo di scarpe, un pajo di fibbie, un pajo d’occhi ecc. perchè son due d’una cosa istessa, e dirai una coppia di uova, una coppia di pani ecc. perchè queste cose non sono affatto simili. Ho detto di sopra che la voce pajo non si dice di persona se non per figura, ed ho inteso dire dell’ironia, colla quale si fa una traslazione della somiglianza di due male bestie, e di due brutte cose alle persone di cui si parla, ed è retto l’uso di dire nel discorso famigliare un pajo di furfanti parlando di due che s’assomigliano nello stesso vizio; così al sentire gli stessi perversi sentimenti da due diverse persone si dice che e’ sono un pajo, lo stesso pajo1.

Note

  1. *Significato non avvertito dalla Crusca, ma rettamente aggiunto al vocabolario dai veronesi sull’autorità del Berni. Ved. la sopraggiunta alla Cr. veron. nell’ultimo volume.