Scola della Patienza/Parte seconda/Capitolo III/P2

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PARTE SECONDA CAPITOLO III
§.2. L'Afflizzione maestra della Orazione

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Perciò disse il real Profeta: (Signore volete che i peccatori ricorrano da voi e invochino il vostro santo nome?). Svergognateli, fate che non possano comparire con gli altri huomini, che così se ne verranno subito, altrimenti non se faranno mai niente. E confermando l’istesso disse: ( Moltiplicate che furono le loro infermità, subito s’affrettarono). Et essendo tribolati cominciarono a chiamare il Signore ad alta voce. E perchè non chiamaste prima? Perchè non havevamo alcuna tribulazione, adunque le calamità sono ottimi rimedi per farci chiamare il Signore; perchè noialtri stiamo a punto come le canne degli organi, le quali non suonano, ne si fanno sentire, se non quando sono sforzate col vento dei mantici. E così facevano gli hebrei: (Quando li uccideva, allora lo cercavano, e ritornandosene a lui la mattina per tempo venivano a trovarlo). Quello scellerato Re Manasse, non havrebbe mai imparato a fare orazione, se non fosse stato messo in prigione. Ma che dirò di tanti huomini santissimi? Mosè carico di molti travagli, Giacob perseguitato dal fratello, Sansone burlato dai Filistei, Tobia con la perdita della robba e degli occhi, Sara caricata di mille ingiurie, i tre giovinetti Hebrei nel mezzo delle fiamme ardenti, Daniele nel lago dei leoni, Pietro in mare, Paolo e Sila in una stessa prigione, e mille altri che tralascio, hebbero occasione e impararono a fare orazione in mezzo alle avversità e ai travagli. Così Giona Profeta imparò ad ubbidire nel ventre di una Balena, e quei barbari Geraseni dopo haver perduto i porci se ne andarono a supplicar Gesù Christo. Gli Apostoli quando stava per affondarsi la lor barchetta, allora più che mai domandaronno il divino aiuto. Poichè la fiera allora se ne corre alle tane quando i can la seguono, allora un albero ombroso è caro a un viandante quando lo punge il sole o sopravviene la pioggia. Così appunto siamo noi altri che quando stiamo bene non diamo tanto fastidio a Dio con le nostre orazioni perchè o non oriamo o, se lo facciamo, è con molta negligenza e freddezza. Ma quando i cani ci assaltano e ci perseguitano, allora ci diamo fretta, allora ci mettiamo a correre quanto possiamo per ritrovar qualche scampo. Quando siamo travagliati dal caldo delle tribulazioni e delle miserie e bagnati da una copiosa pioggia di lacrime, allora chiamiamo in nostro aiuto Iddio con tutti quanti i Santi. A questo tale potrebbe molto bene dire Iddio: tu non saresti venuto da me se come Padre non ti havessi chiamato con la ferla. E David era di tanta ingenuità che confessando questo istesso disse: (Allora io gridai al Signore invocando il suo aiuto, quando ero tribulato). Il Re Faraone stando in una pessima ostinazione osò dire: (io non so chi si sia questo Signore, e non voglio altrimente che il popolo d’Israele si parta). Certamente che allora non haveva ancora provato i flagelli di quel Signore ch’egli diceva non sapere chi fosse. Ma come poi hebbe provato i suoi castighi imparò di parlare altrimente. E disse più di una volta: (Pregate il Signore che faccia cessare questi tuoni spaventosi e questa grandine). O Faraone adesso tu conosci il Signore? Certo che a tuo marcio dispetto hai imparato a parlare così nella Scuola della Pazienza. E se bene Faraone era uno scolaro indocile del tutto e di niuna speranza, nondimeno battuto fece profitto. Sentì d’altra maniera e parlò meglio dopo le percosse e le battiture. Ma che ci maravigliamo di Faraone? Lo stesso Demonio parlando con Christo da lui non conosciuto gli hebbe a dire: (Se tu sei figliuolo di Dio, converti queste pietre in pane). Ma sentite come mutò parlare quando fu battuto, poichè: (Uscivano da molti i demoni gridando e dicendo. Tu sei figliuol di Dio). E’ più duro del durissimo Faraone, più duro degli stessi sassi e peggior assai degli stessi sassi e peggior assai dello stesso Demonio. Se alcuno si vorrà portare da huomo nell’afflizzione imparerà di far orazione se prima non lo sapeva. L’afflizzione è un’ottima maestra per insegnare a far orazione.