Se in un prato vegg'io leggiadro fiore

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Gaetana Passerini

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Se in un prato vegg’io leggiadro fiore Intestazione 31 dicembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Gaetana Passerini


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VII


Se in una prato vegg’io leggiadro fiore,
     Sembrami dir: qui mi produsse Dio,
     E qui ringrazio ognor del viver mio,
     E della mia vaghezza il mio Fattore.
5Se d’atra selva io miro infra l’orrore
     Serpe strisciarsi velennoso e rio;
     Qui, mi par ch’egli dica, umile anch’io
     Quel Dio, che mi creò, lodo a tutt’ore.
E’l fonte, il rio, l’erbette, i tronchi, i sassi
     10Sì sembran dire in lor muta favella,
     Ovunque volgo i traviati passi.
Ahi! che sol questa (e il Ciel lo soffre!) è quella,
     Che dall’amor di Dio lontana stassi,
     Infida troppo, e cieca Pastorella.