Sogno (Poe-Ortensi)
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SOGNO
Nelle visioni delle tetre notti
sognato ho l’ore felici
che non son piú; ma un sogno,
desto alla luce del dí
e alla vita, m’han franto il cuore.
Che non può mai un sogno
di giorno, per chi guata
le cose del mondo con l’occhio
conscio del tempo che fu?
Quella santa visione,
in mezzo a la romba del mondo,
allietato ha il mio cuor,
come un amabile raggio
che guida un solitario spirito.
Che importa se questo raggio di luce, lontano
tremò nella notte tempestosa?
Che poteva esservi di piú puro,
di piú splendido nell’astro
diurno della Verità?