Sonetti romaneschi/Campo vaccino II

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Campo vaccino II

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Campo vaccino I Campo vaccino III

 
     Le tre ccolonne llí viscino ar monte,
dove te vojjo fà passà tte vojjo,
furno trescento pe ffà arregge 1 un ponte
dar culiseo ’nsinenta a Ccampidojjo.
              5
     A mmanimanca adesso arza la fronte:
lassú Ttracquinio se perdette er zojjo,
e ppoi Lugrezzia sua p’er gran cordojjo
ce fesce annà la bbarca de Garonte.
              
     Vortanno er culo a cquele tre ccolonne,
10mó annamo all’arco de la vacca e ’r toro; 2
ma ssi ne vedi dua nun te confonne.
              
     In quello ciuco 3 se trovò er tesoro: 4
l’antro è l’arco de Ggiano quattrofronne, 5
che un russio 6 vô crompallo a ppeso d’oro.


25 agosto 1830 - De Peppe er tosto


Note

  1. Reggere.
  2. Il piccolo arco detto degli Argentieri, innalzato dal ceto de’ banchieri detti argentarii e dai commercianti di buoi alla famiglia di Settimio Severo.
  3. Piccolo.
  4. È credenza popolare che in un fianco di detto arco fosser trovate molte ricchezze, presso un’antica voce tradizionale che diceva: tra la vacca e il toro troverai un gran tesoro. Questi animali debbono alludere a quelli scolpiti nell’arco per ragione de’ sacrificii rappresentativi e della situazione dell’arco stesso nel Foro Boario. Può accrescer fede al racconto un buco, il quale vedesi aperto dal lato sinistro e manifesta un vuoto.
  5. L’arco di Giano quadrifronte.
  6. Russo.