Sonetti romaneschi/Campo vaccino III

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Campo vaccino III

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Campo vaccino II Campo vaccino IV

 
     A cquer tempo che Ttito imperatore,
co ppremissione che jje diede Iddio,
mové la guerra ar popolo ggiudio
pe ggastigallo che ammazzò er Ziggnore;
              5
     lui ridunò la robba de valore,
discenno: «Cazzo, quer ch’è dd’oro, è mmio»:
e li scribba che faveno pio pio, 1
te li fece snerbà ddar correttore. 2
              
     E poi scrivette a Rroma a un omo dotto,
10cusí e ccusí che frabbicassi un arco
co li cudrini der gioco dell’otto.
              
     Si ce passònno 3 li ggiudii! Sammarco! 4
Ma adesso prima de passacce sotto
se faríano ferrà ddar maniscarco.


10 settembre 1830 - De Peppe er tosto


Note

  1. Facevano bisbiglio.
  2. Così chiamavasi un individuo destinato nel collegio romano a frustare gli scuolari.
  3. Se ci passarono.
  4. Per forza.