Sonetti romaneschi/La bbazzica

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La bbazzica

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La scena de marteddí ggrasso L'aritròpica

 
     Se va ggiú?1 Mmanco-male. Io sciò2 ggilè.
Hoh, mmiracolo! bbazzica de otto.
Ah, tte sa dduro d’avé arzato un re?
Che! voressi3 oggni mano er bazzicotto?!
              5
     L’antra partita m’hai lassato a ttre,
e ho avuto da pagà mmarc’e ccappotto;
e ppe uno scarto che vviè bbene a mmé,
c’è bbisogno der lòtono4 e dder fiotto!? 5
              
     Vado per uno. Vôi? Asso, cavallo.
10Vôi? Dua, quattro... Ma ppropio t’arranchelli 6
pe rripijjà ddu’ carte su lo spallo!
              
     Credi de vince7 pe la mano, eh mulo?
Cuella l’aveva puro Cafarelli, 8
e nnun fu bbono de pulisse er culo.


Roma, 24 febbraio 1833


Note

  1. Si scarta?
  2. Ci ho: ho.
  3. Vorresti.
  4. Lamento.
  5. Borbottio.
  6. Arranchellarsi: far tutti gli sforzi per istar su.
  7. Vincere.
  8. Espressione comune nel giuoco, dappoiché è tradizione che uno de’ duchi Caffarelli avesse un braccio più corto dell’altro, di maniera che quella mano non gli arrivava a tutti i suoi ufici.