Sonetti romaneschi/Sentite, e mmosca

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Sentite, e mmosca

Sonetti romaneschi/Er terremoto de sta notte Sonetti romaneschi/Le sueffazzione IncludiIntestazione 28 aprile 2010 75% Sonetti

Er terremoto de sta notte Le sueffazzione

 
     Istoria de Don Màvero.2 Lui era
fijjo d’un artebbianca3 pirolese 4
che gguadaggnava trenta ggiorni ar mese
cor buzzico,5 lo schifo6 e la stadera.
              5
     Vedenno dunque che in ner zu’ paese
è un cojjone capato7 chi cce spera,
pe ffà ssorte pijjò la strada vera,
e ss’aggnéde8 a vvistí Ccamannolese. 9
              
     Da frate poi fu eletto Ggenerale,
10e slargò er dindarolo,10 e ssímir11 cosa
arifesce12 creato Cardinale.
              
     Finarmente è ssalito ar terzo scelo. 13
Mó cch’è Bbeatitudine sce14 tosa,
e er zu’ bbarbiere sce dà er contrapelo.


6 dicembre 1834


Note

  1. Zitto.
  2. Don Mauro Cappellari, oggi Gregorio XVI felicemente regnante.
  3. Venditore di paste, risi, olio, canape, candele di sevo, pignatte, scope, ecc, ecc.
  4. Tirolese.
  5. Vaso da olio, con becco, fatto di latta.
  6. Arnese di legno da mondar minestre, e da altri usi domestici.
  7. Distinto.
  8. Andò.
  9. Camaldolese.
  10. Salvadanaro.
  11. Simil.
  12. Rifece.
  13. Cielo.
  14. Ci.