Sonetti romaneschi II/Er carrettiere de la legnara

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Er zussidio Li viscinati


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ER CARRETTIERE DE LA LEGNARA


 
     Pe la sòccita1 mia de la vittura
De li carretti da carcà2 la leggna
M’è ttoccato a ggirà ’na svojjatura 3
De scinque tribbunali de la freggna!
              
     Sortanto pe la carta de conzeggna
L’A. C.4 ddu’ vorte, e ddua l’Inzegnatura! 5
Po’ in Campidojjo, e in Rota, e in zepportura
Che ss’iggnottischi sta razzaccia indeggna.
              
     Poi, come sto llí llí pe la sentenza,
Viè er Fiscal de

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le Ripe,6 e in du’ segnetti
Scassa tutto e jje dà dd’incompitenza. 7
              
     E io ’ntanto co ttutti sti ggiretti,
Co sto ssciupo de tempo e dde pascenza,
Vinze la lite e nnun ciò ppiú ccarretti.


Roma, 4 dicembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Società.
  2. Caricare.
  3. Una leggerezza, una cosa da nulla (svogliatura).
  4. Il Tribunale dell A.C. (Auditor Camerae).
  5. Il Tribunale di Segnatura. Equivale alla Cassazione, ed ha infatti l’aggiunto di Supremo, benché ordinariamente composto dallo scarto della prelatura.
  6. Il Tribunale delle Ripe del Tevere ha giurisdizione sulla legnara, ossia deposito delle legne che prese nel fiume, che le trasporta nelle alluvioni, ivi si ripongono ad uso di fuoco.
  7. Incompetenza.