Sonetti romaneschi II/Er presepio de la Resceli

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La stragge de li nnoscenti Le nozze der cane de Gallileo


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ER PRESEPIO DE LA RESCELI


 
     Er boccetto2 in perucca e mmanichetti
È Ssan Giuseppe spóso3 de Maria.
Lei è cquella vestita de morletti 4
E de bbroccato d’oro de Turchia.
              
     Vedi un pupazzo pieno de fiocchetti
Tempestati de ggioje? ecch’er Messia.
Cazzo! evviva sti frati bbenedetti,
Che nun ce fanno vede guittaria! 5
              
     Cuello a mezz’aria è ll’angelo custode
De Ggesucristo; e cquelli dua viscino, 6
La donna è la Sibbilla e ll’omo Erode.
              
     Lui disce a llei: “Dov’ello sto bbambino
Che le gabbelle mie se vò ariscòde?„. 7
Lei risponne: “Hai da fà mórto8 cammino„.

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12 gennaio 1832 - Der medemo


Note

  1. Il presepio de’ frati zoccolanti dell’Ara-Coeli sul Campidoglio (dov’era il tempio di Giove Capitolino) è costruito ogni anno veramene secondo la descrizione che qui se ne dà.
  2. Vecchietto.
  3. Colla o stretta come ascoso, ecc.
  4. Merletti.
  5. Miseria.
  6. I due seguenti personaggi, a ragionamento fra loro, si trovano quasi a contatto col gruppo del mistero.
  7. Riscuotere, per “esigere„.
  8. Colla o stretta: molto.