Sonetti romaneschi II/Er tempo bbono III

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Er tempo bbono

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Li fichi dorci Er tempo cattivo


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ER TEMPO BBONO

 
     Una ggiornata come stammatina,
senti, è un gran pezzo che nnun z’è ppiú ddata.
Ah bbene mio! te senti arifiatata:
te s’opre er core a nnun stà ppiú in cantina! 1
              5
     Tutta la vorta2 der celo turchina:
l’aria odora che ppare imbarzimata: 3
che ddilizzia! che bbella matinata!
propio te disce: cammina-cammina.
              
     N’avem’avute de ggiornate tetre,
10ma oggi se pò ddí4 una primavera.
Varda che ssole va’:5 spacca le pietre.
              
     Ammalappena c’ho ccacciato er viso
da la finestra, ho ffatto6 stammatina:
«Hâh! cche ttempo! è un cristallo; è un paradiso».


Roma, 6 febbraio 1833


Note

  1. Stare in cantina: essere al buio.
  2. Volta.
  3. Imbalsamata.
  4. Si può dire.
  5. Guarda che sole, guarda.
  6. Qui, fatto equivale a detto.