Sonetti romaneschi II/Er ventricolo

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
La loggia L'indemoniate


[p. 123 modifica]


ER VENTRICOLO


 
     Inzinent’a2 ssan Stefino-in-pescicolo 3
Sò vvienuti a attaccà li bbullettoni,
Dico de sto cazzaccio de ventricolo
Che vorrebbe pijjacce pe ccojjoni.
              
     Lui bbutta avanti4 de parlà cor vicolo
De li tozzi5 senz’arte de pormoni,
Com’er cquarmente drento in ner bellicolo 6
Ciavesse ggente, uscelli, e ccan-barboni.
              
     Io dico che ttiè in culo farfarello; 7
E cquesto cquì ch’è er padre d’ogni vizzio
Mó lo fa ffà da cane e mmó da uscello.
              
     Si ffussi Papa io, sto solo innizzio 8
M’abbastería pe mmettelo in castello,
O ffottelo addrittura a Ssantuffizzio.


Roma, 15 novembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Mr. Faugier de Nimes.
  2. Insino.
  3. S. Sefano-in-piscinula, chiesa e contrada di Roma.
  4. Pretende.
  5. Gola.
  6. Umbilico.
  7. Diavolo.
  8. Indizio.