Sonetti romaneschi II/Er zegretario de Piazza Montanara

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La mediscina sicura Er ventidua descemmre


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ER ZEGRETARIO DE PIAZZA MONTANARA


 
     Siggnori, chi vvò scrive a la regazza 2
Venghino ch’io ciò cqua llettre stupenne.
Cqua ssi tiè ccarta bbona e bbone penne,
E l’inchiostro il piú mmejjo de la piazza.
              
     Cqua ggnisuno, siggnori, si strapazza.
Le lettre ggià ssò ffatte coll’N.N. 3
Basta mettérci il nome, e in un ammenne 4
Chi ha ppresscia d’aspettà cqua ssi sbarazza.
              
     Io ciò llettre dipinte e ttutte bbelle.
C’è il core co la frezza5 e cco la fiamma:
C’è il zole co la luna e cco le stelle.
              
     Cuant’al prezzo, tra nnoi ci accomodamo:
Cuant’a scrive, io so scrive a ssottogamma: 6
Duncue avanti, siggnori: andiamo, andiamo.


Roma, 19 dicembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Vedi intorno a questo personaggio il Son…
  2. Amante.
  3. Monogrammi che pongonsi a far le veci di qualunque nome.
  4. Nello spazio di tempo che si pronunzia un amen.
  5. Freccia.
  6. A sottogamba, millanteria.