Sonetti romaneschi II/L'indemoniate

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
L'indemoniate

../Er ventricolo ../Le scôle IncludiIntestazione 2 maggio 2010 25% Sonetti

Er ventricolo Le scôle


[p. 124 modifica]


L'INDEMONIATE


 
     Tu ffatte legge1 er libbro che ccià2 er frate
Che pporta er venardí la misticanza, 3
E ssentirai si cquante sce sò state
Che jj’è entrato er demonio in de la panza.
              
     Cueste sò, bbella mia, storie stampate,
Vite de Santi; e cc’è ttanto c’avanza
De donne che ccredenno4 gravidanza
S’aritrovorno5 in cammio affatturate:
              
     Perché ar fine der gioco a mmill’a mille
Vommitorno6 li diavoli a lleggione 7
Sotto forma de nottole e dd’inguille.
              
     Bbasta che pozzi8 datte9 uno stregone
A ingozzà ddu’ capelli e un par de spille,
Te sce schiaffa,10 si vvò, ppuro Prutone.


Roma, 17 novembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Fatti leggere.
  2. Ci ha.
  3. I cercatori degli ordini mendicanti girano, e s’introducono portando insalate per le case, a fine d’ottenere limosine o checché sia.
  4. Credendo.
  5. Si trovarono.
  6. Vomitarono.
  7. Legioni.
  8. Possa.
  9. Darti.
  10. Ficca.