Sonetti romaneschi II/La momoriosa

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La Bbocca-de-la-Verità Er custituto


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LA MOMORIOSA


 
     Hai ’nteso er bullettone d’Argentina?
Ma nun zo cchi voranno èsse l’alocchi
D’annà a spenne sti quinisci bbaiocchi
Pe ssentí a rrescità ’na canzoncina.
              
     Sfido si sta pivetta2 sc’indovina
Chi ha inventato li sfrizzoli3 e li ggnocchi;
Chi è nnato prima, o ll’ovo, o la gallina;
E ssi Ccristo ha ccreato li pidocchi.
              
     E ddisce er fijjo mio, c’ha lletto er Tasso
E ll’antre stampe che sse sò stampate,
Che nnun c’è ppoi da fà tutto sto chiasso.
              
     Perché ste storie e st’antre bbuggiarate
Che mmette fora lei pe pparé ll’asso, 4
Gran bella forza!
=== no match ===
l’averà imparate.


Roma, 3 dicembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Una fanciulla, che nel mese di dicembre 1832 diè saggi di mnemonica nel Teatro di Torre Argentina presso l’antica Curia di Pompeo, dove fu ucciso Giulio Cesare.
  2. Fanciulla.
  3. Avanzi mezzo abbrustoliti della sugna da cui si estrasse il distrutto. La plebe suole mangiarli avidamente, e ne condisce alcune focacce.
  4. La prima carta del giuoco della briscola: translato.