Sonetti romaneschi II/La visita

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La visita

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Pascua Bbefania Li teatri de Roma


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LA VISITA


 
     Maria Vergine gravida a la posta
Trovò una lettra: A Maria bbenedetta.
“Chi ddiavolo me scrive?… ah, è la risposta
De mi’ cugnata Santa Lisabbetta„.
              
     Je raccontava lei c’a ffall’apposta
Je cresceva a llei puro la panzetta.
Allora lei, sibbè ch’er viaggià ccosta,
J’annò a ffà cor su’ bboccio1 una bburletta.
              
     Disce2 che la trovò co ppoca panza,
Senz’appitito e ccolla sputarella,
In zur comincio della gravidanza.
              
     San Giuseppe tratanto s’ariscarda: 3
Doppo leva ar zomaro la bbardella,
E appoggeno tre mmesi la libbarda.4

no match[modifica]

14 gennaio 1832 - De Pepp’er tosto


Note

  1. Vecchio.
  2. Dicono, si dice.
  3. Sta riscaldandosi al fuoco.
  4. Appoggiare, piantare l’alabarda è un bel modo d’esprimere la stazione che si fissa in un luogo.