Sonetti romaneschi II/Li du' ladri

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Li du' ladri

../Monzignor Tesoriere ../La Nunziata II IncludiIntestazione 2 maggio 2010 25% Sonetti

Monzignor Tesoriere La Nunziata II


[p. 98 modifica]


LI DU' LADRI


 
     Hai da sapé ch’er povero Ghitano
È ffijjo de Chiappino er muratore.
E Llucantonio è ffijjo der decano
Che sta co mmonzignor governatore.
              
     Bbe’, una notte li zzaffi1 ar Lavatore 2
Li trovonno a ’na porta ar primo piano,
Cuello cor un cortello serratore
E cquesto cquà ccor grimardello3 in mano.
              
     Li legonno un e ll’antro ar temp’istesso,
Li portonno in guardiola,4 e in cap’a un mese
Ar governo5 je fesceno er proscesso.
              
     Com’è ffinita? A Lluca erba fumaria, 6
A Gghitano in galerra, ortr’a le spese:
E li scenci accusí vvanno per aria.7


Terni, 6 novembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Birri.
  2. Il Lavatore-del-Papa, contrada di Roma lungo le mura del giardino del Quirinale.
  3. Grimaldello, ordigno per aprire le serrature in difetto di chiave.
  4. Corpo di guardia de’ birri.
  5. Così chiamasi in Roma il palazzo di giustizia.
  6. Dar l’erba fumaria, vale “mandar via„.
  7. Il debole soffre: modo proverbiale.