Sonetti romaneschi II/Tutte a ttempi nostri

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TUTTE A TTEMPI NOSTRI


 
     Pe ccarnovale, hai ’nteso, Madalena,
C’antra cazzata1 fanno a Ttordinona? 2
Una commedia ggnente bbuggiarona,
Che jj’hanno messo nome Anna Bbalena! 3
              
     Eh? sse pò ddà una cosa ppiú ccojjona?
Eppoi fa spesce4 si la ggente mena!
Ma ccome s’ha da mette su la sscena
Una Bbalena-in-musica in perzona?!
              
     Disce5 che ssta bbestiola piccinina
Un re sse l’era presa pe pputtana,
E ppoi la fesce incoronà reggina.
              
     Nun ciamanc’antro6 mó, ppe ddilla sana, 7
Che annassi er Papa, e ccoll’acqua marina
Je la fascessi diventà ccristiana.


Roma, 28 dicembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Stoltezza.
  2. Il teatro di Torre-di-Nona, per l’opera.
  3. Anna Bolena, melodramma del Ch.° Gaetano Donizetti.
  4. Fa specie.
  5. Corrisponde perfettamente all’impersonale francese on dit.
  6. Non ci manca altro.
  7. Per dirla intiera.