Sonetti romaneschi II/Un bon partito

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Un pessce raro Er parto de Mamma


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UN BON PARTITO


 
     Hai sentito a cquer faccia de bbruscotto 1
C’antra furtuna mo jj’è ccapitata?
Sposa Lalla2 la fijja ch’è arrestata
De cuer Cencio3 che mmorze4 galeotto.
              
     Se la sò lliticata in zett’o otto,
Perc’ortre de la dota a la Nunziata, 5
Cuattr’antre Compagnie l’hanno addotata,
E mmó ttiè cquella che jj’è uscita al lotto. 6
              
     Certi cazzacci
=== no match ===
che ssanno li studi
Vorebbeno sta cosa criticalla,
Perché cce vonno a ttutti cuanti iggnudi.
              
     Va bbe’ cche ffijja a un galeotto è Llalla,
Ma la su’ dota de trescento scudi
Sò ttrescento raggione pe sposalla.


Roma, 8 dicembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Faccia pronta.
  2. Accorciativo di Adelaide.
  3. Simile di Vincenzo.
  4. Morì.
  5. La Confraternita dell’Annunziata, e varie altre sogliono annualmente dotare varie fanciulle con alcune decine o unità di scudi.
  6. Cadauno de’ cinque numeri estratti al lotto porta seco il nome di una zitella che si dota con cinquanta scudi.